Glossario del poker: il dizionario completo dei termini dalla A alla Z

Glossario del poker: il dizionario completo dei termini dalla A alla Z

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Scopri il nostro glossario del poker completo: 357 termini ed espressioni spiegati in modo semplice, con esempi concreti, per seguire qualsiasi partita come un habitué dei tavoli.

Usa l'indice qui sotto per andare direttamente alla lettera che ti interessa.

I termini da conoscere prima della prima partita

Non serve imparare tutto il dizionario del poker in una volta. Per seguire una partita di Texas Hold'em senza perdersi bastano poche parole:

  • Bui (blinds): le due puntate obbligatorie prima della distribuzione.
  • Flop, turn, river: le tre fasi in cui vengono scoperte le carte comuni (3, poi 1, poi 1).
  • Check, call, raise, fold: passare, vedere, rilanciare, lasciare: le quattro azioni possibili.
  • All-in: puntare tutte le proprie fiches.
  • Bottone del dealer: il disco che indica il mazziere e l'ordine di parola.
  • Board: l'insieme delle carte comuni al centro del tavolo.
  • Showdown: il momento in cui i giocatori scoprono le carte.
  • Nuts: la miglior mano possibile su un determinato board.

Glossario del poker: la lettera A

Termini del poker che iniziano con la lettera A.

Aces full: Full composto da un tris di Assi e una coppia (es.: A-A-A-K-K).

Aces up: Doppia coppia in cui la coppia più alta è di Assi (es.: A-A-7-7).

Acting: Comportamento simulato da un giocatore per ingannare gli avversari sulla forza della mano: fingere esitazione, delusione o, al contrario, sicurezza.

Add-on: Acquisto facoltativo di fiches aggiuntive offerto a tutti i giocatori ancora in corsa, di solito una sola volta, alla fine del periodo di rebuy di un torneo. Prezzo e numero di fiches sono fissati dalla struttura del torneo.

Aggressivo (Aggro): Giocatore che prende l'iniziativa puntando e rilanciando spesso, invece di fare check o vedere. Questo stile mette pressione agli avversari e permette di vincere piatti senza andare allo showdown.

Ajax: Mano di partenza composta da un Asso e un Jack (A-J).

All-in: Puntare tutte le proprie fiches. Un giocatore all-in non può più puntare: se viene chiamato da avversari con più fiches, le puntate in eccesso formano un piatto secondario (side pot).

American Airlines: Soprannome di una coppia d'Assi servita (A-A), in riferimento alle iniziali «AA» della compagnia aerea.

Angle shooting: Pratica al limite del regolamento e contraria allo spirito del gioco, volta a ingannare un avversario: falsa dichiarazione, gesto ambiguo, fiches nascoste... Sanzionabile sia nei club sia nei casinò.

ANJ (Francia): Autorité nationale des jeux, l'autorità francese del gioco. Dal 2020 regola tutti i giochi d'azzardo in Francia, poker online compreso, e ha sostituito l'ARJEL.

Ante: Piccola puntata obbligatoria versata prima della distribuzione che alimenta il piatto fin dall'inizio. Nei tornei di Texas Hold'em gli ante compaiono di solito dai livelli intermedi per accelerare il gioco; molti tornei usano oggi un «big blind ante», pagato dal solo big blind per tutto il tavolo.

Any two cards (ATC): «Due carte qualsiasi». Si dice quando un giocatore decide di giocare, quasi sempre di rilanciare, qualunque sia la mano, perché la situazione (posizione, stack, avversari) lo giustifica.

ARJEL (Francia): Ex autorità francese di regolamentazione del gioco online. Le sue funzioni sono passate all'ANJ nel 2020.

Auto-rebuy: Opzione delle sale online che ricarica automaticamente un giocatore di cash game quando il suo stack scende sotto una soglia stabilita.

Ax: Mano di partenza composta da un Asso e una carta qualsiasi, indicata con «x». Si scrive «Axs» quando le due carte sono dello stesso seme.

Glossario del poker: la lettera B

Termini del poker che iniziano con la lettera B.

Babies: Le carte più basse del mazzo (di solito dal 2 al 5), molto ricercate per le mani basse nell'Omaha Hi-Lo o nel Razz.

Back-to-back: Vincere lo stesso torneo per due edizioni di fila, o ottenere due vittorie consecutive.

Backdoor: Progetto che ha bisogno di due carte favorevoli consecutive, al turn e al river, per completarsi. Es.: con due cuori in mano e un solo cuori al flop, servono cuori al turn e al river per un colore «backdoor».

Bad beat: Mano persa pur essendo grande favorito al momento in cui le fiches sono entrate nel piatto, a causa di una carta improbabile. Alcuni casinò offrono un «bad beat jackpot» per premiare queste situazioni.

Bad run: Serie di risultati negativi in un dato periodo: carte deboli, bad beat ripetuti... Sinonimo: downswing.

Bankroll: Capitale dedicato esclusivamente al poker. Gestirlo bene significa giocare solo limiti adatti a quel capitale, per assorbire le oscillazioni senza rischiare la rovina.

Belly buster: Progetto di scala interna: manca una carta in mezzo alla sequenza (es.: con 5-6-8-9, solo un 7 completa la scala). Solo quattro carte migliorano la mano. Sinonimo: gutshot.

Bet: Puntare. Indica la prima puntata di un giro.

Betting pattern: Modo abituale in cui un giocatore punta secondo la mano e la situazione. Analizzarlo aiuta a stimare il gioco di un avversario.

Bicycle (Bike, Wheel): La scala più bassa possibile: Asso-2-3-4-5, con l'Asso che vale come carta più bassa.

Big blind (Buio grande): La maggiore delle due puntate obbligatorie, versata prima della distribuzione dal secondo giocatore alla sinistra del bottone. Vale di solito il doppio dello small blind e fissa la puntata minima del giro.

Big slick: Mano di partenza Asso-Re (A-K). Molto forte, ma deve comunque migliorare per battere una semplice coppia.

Blank (Brick): Carta del board che non cambia i rapporti di forza tra le mani in gioco.

Blind (Buio): Puntata obbligatoria versata prima della distribuzione dai due giocatori alla sinistra del bottone (small blind e big blind). I bui creano una posta fin dall'inizio. In torneo aumentano a intervalli regolari.

Blind raise: Rilancio fatto senza aver guardato le proprie carte.

Blocker: Carta in mano a un giocatore che riduce il numero di combinazioni possibili dell'avversario. Es.: avere un Asso in mano rende molto meno probabile che l'avversario abbia una coppia d'Assi.

Blocking bet: Piccola puntata, spesso al river, di un giocatore che parla per primo, per fissare lui stesso il prezzo della mano ed evitare di dover pagare una puntata più grande dell'avversario.

Bluff: Puntare o rilanciare con una mano debole per far lasciare avversari con mani migliori.

Board: Insieme delle carte comuni scoperte al centro del tavolo (flop, turn e river nel Texas Hold'em). Tutti i giocatori possono usarle per comporre la mano.

Board accoppiato: Board su cui compaiono due carte dello stesso valore.

Board bagnato (Wet board): Board che offre molti progetti di scala o colore (es.: 9♥-8♥-7♠).

Boat: Soprannome inglese del full.

Bolla (Bubble): Ultimo posto non pagato di un torneo. Quando quel giocatore viene eliminato, la bolla «scoppia» e tutti i giocatori rimasti hanno la vincita assicurata.

Bomba: Mano fortissima, spesso quasi imbattibile. Sinonimo: mostro.

Bottom pair: Coppia formata con la carta più bassa del board. Es.: con 7-8 su un flop K-J-7, il giocatore ha «bottom pair».

Bottone del dealer: Disco con la scritta «Dealer» davanti al giocatore in posizione di mazziere. Avanza di un posto in senso orario a ogni mano e determina l'ordine di parola e la posizione dei bui.

Bounty (Taglia): Premio per il giocatore che ne elimina un altro in un torneo bounty o knockout. Una fiche bounty davanti a un giocatore indica la taglia sulla sua testa.

Brag: Vantarsi di una mano o di una vincita. È anche un antico gioco di carte britannico, antenato del poker.

Break even: Giocatore o periodo con risultato in pareggio: né in vincita né in perdita.

Bring-in: Nello Stud, puntata forzata pagata al primo giro dal giocatore con la carta scoperta più bassa.

Broke: Giocatore che ha perso tutto il bankroll: è rovinato.

Bruciare (Burn): Scartare coperta la prima carta del mazzo prima di distribuire flop, turn e river. Questa regola impedisce di trarre vantaggio da una carta segnata o intravista.

Bullets: Soprannome della coppia d'Assi servita.

Bully: Giocatore che sfrutta uno stack grande per intimidire il tavolo rilanciando molto spesso.

Bumhunter: Giocatore che si siede solo ai tavoli con giocatori deboli e se ne va appena questi se ne vanno.

Bump: Rilanciare (gergo).

Bust: Essere eliminati da un torneo o perdere tutto lo stack.

Buy-in: Somma pagata per partecipare a un torneo, o importo con cui ci si siede a un tavolo di cash game.

BvB (Blind versus blind): Mano giocata solo tra small blind e big blind, dopo che tutti gli altri hanno lasciato.

Glossario del poker: la lettera C

Termini del poker che iniziano con la lettera C.

Call (Vedere): Pareggiare la puntata o il rilancio in corso per restare nella mano.

Calling station: Giocatore passivo che vede quasi tutte le puntate, qualunque sia la mano, e rilancia di rado. Inutile bluffarlo: lo si batte puntando per valore.

Cap: Nel limit, numero massimo di rilanci consentiti per giro (spesso una puntata e tre rilanci). Una volta raggiunto, il giro è «cappato».

Card guard (Card protector): Oggetto o fiche posato sulle carte per proteggerle, così che il croupier non le raccolga per errore o non si mescolino con le carte scartate.

Cardroom: Sala o spazio dedicato ai giochi di carte, in un casinò o in un club.

Carta alta (High card): La combinazione più debole: nessuna coppia né combinazione, la mano vale per la sua carta più alta (es.: «Asso alto»). Indica anche l'estrazione di una carta per giocatore per assegnare il bottone a inizio partita.

Carta esposta: Carta mostrata accidentalmente durante la distribuzione. Secondo il regolamento, di solito viene sostituita o bruciata.

Carte comuni: Carte scoperte al centro del tavolo, utilizzabili da tutti i giocatori. Formano il board.

Cash game: Partita in cui le fiches rappresentano denaro reale. A differenza del torneo, i giocatori possono entrare o uscire in qualsiasi momento e i bui restano fissi.

Cash out: Lasciare un tavolo di cash game e cambiare le fiches in denaro.

Catch: Prendere una carta favorevole che migliora molto la mano.

Chase: Continuare a pagare per cercare di completare un progetto o migliorare una mano debole, spesso senza le odds per farlo.

Check: Passare il turno senza puntare. Possibile solo se nessuno ha ancora puntato nel giro.

Check-call: Fare check e poi vedere se un avversario punta.

Check-fold: Fare check e poi lasciare se un avversario punta.

Check-raise: Fare check e poi rilanciare quando un avversario punta. Tecnica per intrappolare un giocatore aggressivo con una mano forte, o come bluff.

Chiamatore ostinato: Giocatore che continua a puntare pur sapendo di essere battuto.

Chip count: Conteggio delle fiches di ogni giocatore in un dato momento di un torneo, spesso pubblicato come classifica.

Chip dumping: Pratica fraudolenta che consiste nel perdere volontariamente fiches a favore di un complice. Vietata e sanzionata.

Chip leader: Giocatore con lo stack più grande del tavolo o del torneo.

Chip race: Operazione di torneo che ritira dal gioco le fiches di valore più basso, diventate inutili con l'aumento dei bui. Vengono cambiate con fiches di valore superiore; i resti sono assegnati distribuendo carte.

Chop: Dividere il piatto in caso di parità, o dividere le vincite restanti di un torneo per accordo tra gli ultimi giocatori.

Clock: Richiesta al direttore di torneo quando un giocatore tarda ad agire. Questi ha allora un tempo limitato (spesso un minuto) per decidere, altrimenti la mano viene foldata.

Coin flip: Situazione in cui due mani hanno probabilità di vittoria quasi uguali, tipicamente una coppia contro due carte superiori (es.: 8-8 contro A-K, circa 55/45).

Cold call: Vedere in un colpo solo una puntata e un rilancio senza aver ancora investito nel giro. Es.: un giocatore apre, un altro rilancia, un terzo paga tutto: fa «cold call».

Cold deck: Situazione in cui si scontrano due mani fortissime, rendendo inevitabile una grossa perdita per una delle due. In origine, un mazzo truccato sostituito a quello vero.

Collusione: Accordo tra due o più giocatori per giocare insieme contro gli altri (scambio di informazioni, rilanci a tenaglia...). Severamente vietata.

Colore (Flush): Cinque carte dello stesso seme, non consecutive. Batte la scala e perde contro il full.

Combo: Numero di combinazioni possibili di una mano di partenza. Es.: ci sono 6 combo di coppia d'Assi e 16 di A-K. Indica anche un progetto combinato (scala + colore).

Committed: Giocatore che ha già messo nel piatto una parte tale del suo stack da non poter più ragionevolmente lasciare. Si dice «pot committed».

Connettori: Due carte di partenza di valore consecutivo (es.: 8-9).

Connettori dello stesso seme (Suited connectors): Connettori dello stesso seme (es.: 8♥-9♥), apprezzati per il doppio potenziale di scala e colore.

Continuation bet (C-bet): Puntata al flop del giocatore che ha rilanciato prima del flop, che abbia chiuso qualcosa o no, per mantenere l'iniziativa.

Counterfeit: Situazione in cui una carta del board svaluta la mano di un giocatore. Es.: una doppia coppia fatta con le due carte proprie perde valore quando il board forma una doppia coppia più alta.

Courchevel: Variante dell'Omaha in cui ogni giocatore riceve cinque carte private e la prima carta del flop viene scoperta prima del primo giro di puntate. La mano finale usa esattamente due carte private e tre del board.

Cowboys: Soprannome della coppia di Re (K-K).

Crazy Pineapple: Variante del Texas Hold'em: ogni giocatore riceve tre carte private e deve scartarne una dopo il giro di puntate del flop. La mano prosegue poi come nell'Hold'em classico.

Crippled: Giocatore il cui stack è stato fortemente ridotto da una grossa mano persa, senza essere eliminato.

Croupier: Professionista che distribuisce le carte, gestisce il piatto e fa rispettare le regole nei casinò o nei club. In sua presenza, il bottone del dealer continua a girare per stabilire l'ordine di parola.

Crying call: Vedere controvoglia pensando di essere battuti, spesso per verificare un possibile bluff.

Cut-off: Posizione immediatamente a destra del bottone. È la seconda migliore posizione del tavolo, ideale per rubare i bui.

Glossario del poker: la lettera D

Termini del poker che iniziano con la lettera D.

Dead man's hand (Mano del morto): Doppia coppia di Assi e otto neri (picche e fiori). Secondo la leggenda, è la mano che teneva Wild Bill Hickok quando fu ucciso a Deadwood nel 1876.

Dealer (Mazziere): Giocatore che ha il bottone; parla per ultimo dal flop in poi. Se c'è un croupier, è lui a distribuire, ma il bottone continua a girare tra i giocatori.

Dealer's choice: Formato in cui il giocatore al bottone sceglie la variante giocata (Hold'em, Omaha, Stud...) per la mano o il giro.

Deepstack: Torneo o partita in cui i giocatori partono con uno stack molto grande rispetto ai bui (spesso 200 big blind o più), che lascia più spazio al gioco tecnico.

Deuce: Carta di valore 2. Una coppia di due si dice «deuces» o «ducks».

Diamonds: Quadri (♦) in inglese.

Donk / Donkey (Asino): Giocatore debole che commette grossi errori. La «donk bet» è una puntata fuori posizione quando un avversario aveva l'iniziativa nel giro precedente.

Donkament: Torneo molto affollato, spesso freeroll o a buy-in basso, con tanti dilettanti dal gioco imprevedibile.

Door card: Nello Stud, la prima carta distribuita scoperta a ogni giocatore.

Double or nothing: Formato di sit & go in cui metà dei giocatori raddoppia il buy-in mentre l'altra metà non vince nulla.

Double-suited: Nell'Omaha, mano di partenza con due coppie di carte dello stesso seme (es.: A♠-K♠-J♥-10♥), che offre due possibili progetti di colore.

Double-up: Raddoppiare lo stack vincendo una mano all-in.

Down card: Carta distribuita coperta, soprattutto nello Stud.

Downswing: Periodo prolungato di perdite, dovuto alla varianza o a un calo del livello di gioco. Contrario: upswing.

Doyle Brunson: Soprannome della mano 10-2, con cui Doyle Brunson vinse il Main Event delle WSOP due anni di fila (1976 e 1977).

Draw lowball: Variante del poker a scambio in cui vince la mano più bassa.

Drawing dead: Situazione in cui nessuna delle carte ancora da uscire può far vincere la mano al giocatore.

Drop: Lasciare.

Ducks: Coppia di due, la cui forma ricorda un'anatra.

Glossario del poker: la lettera E

Termini del poker che iniziano con la lettera E.

Early position (Prima posizione): Primi posti a parlare prima del flop, subito dopo i bui (UTG, UTG+1). Richiedono una selezione delle mani più stretta.

Edge (Vantaggio): Vantaggio di un giocatore su un altro, tecnico, matematico o informativo.

Equity: Quota del piatto che spetta teoricamente a un giocatore in base alle sue probabilità di vincere la mano in un dato momento. Es.: il 60 % di equity in un piatto da 100 fiches vale in teoria 60 fiches.

Glossario del poker: la lettera F

Termini del poker che iniziano con la lettera F.

Face up: Mostrare le carte. Si dice anche di un giocatore così prevedibile che gli avversari indovinano la sua mano dal modo di giocare.

Feeler bet (Puntata sonda): Piccola puntata per testare la reazione di un avversario e ottenere informazioni sulla sua mano.

Fiche (Chip): Gettone usato per puntare.

Field: Insieme dei partecipanti a un torneo.

Fifth street (Quinta strada): Nello Stud, quinta carta distribuita e giro di puntate successivo. Nell'Hold'em il termine indica talvolta il river.

Fish (Pesce): Giocatore debole che gli avversari cercano di sfruttare. Contrario: shark.

Fixed limit (Limite fisso): Formato in cui puntate e rilanci hanno un importo fisso (puntata piccola nei primi due giri, grande negli ultimi due), con un numero di rilanci limitato.

Flat call: Limitarsi a vedere pur potendo rilanciare, per mascherare la forza della mano o controllare la dimensione del piatto.

Floating: Vedere una puntata al flop, in posizione e con una mano debole, con l'intenzione di vincere il piatto più avanti puntando se l'avversario mostra debolezza.

Floorman (Floor): Responsabile di sala che risolve le controversie e fa applicare il regolamento nei tornei e nelle partite live.

Flop: Le prime tre carte comuni, scoperte insieme dopo il primo giro di puntate nell'Hold'em e nell'Omaha. È seguito dal secondo giro di puntate.

Floppare: Chiudere una combinazione già al flop (es.: «floppare un set»).

Fold (Lasciare): Abbandonare la mano restituendo le carte. Il giocatore perde le fiches già puntate.

Fourth street (Quarta strada): Nello Stud, quarta carta distribuita e giro di puntate successivo. Nell'Hold'em il termine indica talvolta il turn.

Freeroll: Torneo gratuito con premi. Per estensione, situazione in cui un giocatore non può più perdere la mano ma può ancora vincerla tutta (es.: stessa scala dell'avversario più un progetto di colore).

Freezeout: Torneo senza rebuy né add-on: chi viene eliminato è fuori definitivamente.

Full (Full house): Tris accompagnato da una coppia (es.: 9-9-9-4-4). Tra due full vince il tris più alto.

Full bring-in: Nello Stud, completare il bring-in fino all'importo della puntata piccola completa.

Full ring: Tavolo completo da 9 o 10 giocatori, in opposizione al formato short-handed (massimo 6 giocatori).

Fuori posizione (Out of position): Giocatore che deve parlare prima dell'avversario nei giri di puntate e agisce quindi con meno informazioni.

Glossario del poker: la lettera G

Termini del poker che iniziano con la lettera G.

Gamble: Prendere grossi rischi, per esempio impegnando lo stack in mani speculative. Un «gambler» è un giocatore temerario.

Giocatore col pilota automatico: Giocatore che non presta attenzione a ciò che succede al tavolo e gioca le sue carte senza tenere conto degli avversari.

Giocatore scolastico: Giocatore dallo stile classico e prevedibile, che applica i principi teorici senza rischi né creatività.

Giro di puntate: Sequenza in cui ogni giocatore, a turno, fa check, punta, vede, rilancia o lascia.

Good run (Serie positiva): Periodo in cui un giocatore inanella buoni risultati. Sinonimi: upswing, heater.

Grind: Giocare un grande volume di partite in modo disciplinato per ottenere un guadagno regolare nel tempo. Chi gioca così è un «grinder».

Gutshot: Progetto di scala interna: manca una carta in mezzo alla sequenza (es.: con 5-6-8-9, solo un 7 completa la scala). Solo quattro carte migliorano la mano.

Glossario del poker: la lettera H

Termini del poker che iniziano con la lettera H.

H.O.R.S.E.: Formato misto in cui si alternano cinque varianti: Hold'em limit, Omaha Hi-Lo, Razz, Stud a sette carte e Stud Hi-Lo (Eight or better).

Hand history: Storico dettagliato di una mano (posizioni, carte, azioni, importi), usato per analizzare il proprio gioco.

Heads-up: Sfida tra due soli giocatori, in una mano o in un'intera partita.

Heater: Periodo in cui a un giocatore riesce tutto.

Hero call: Vedere una grossa puntata, spesso al river, con una mano media, scommettendo che l'avversario stia bluffando.

Hero fold: Lasciare una mano fortissima leggendo correttamente che l'avversario ha di meglio.

Hi-lo (High-low): Varianti in cui il piatto è diviso tra la miglior mano alta e la miglior mano bassa (Omaha Hi-Lo, Stud Hi-Lo). La mano bassa deve di solito essere composta da cinque carte diverse di valore pari o inferiore a 8.

High roller: Torneo con buy-in molto alto e, per estensione, giocatore che disputa questo tipo di eventi.

High stakes: Partite di cash game a limiti molto alti.

Hijack: Posizione subito a destra del cut-off, tre posti prima del bottone.

Hit and run: Lasciare il tavolo subito dopo aver vinto un grosso piatto. Pratica malvista nel cash game.

Hole cards (Carte coperte): Carte private distribuite coperte, note solo al loro proprietario.

Glossario del poker: la lettera I

Termini del poker che iniziano con la lettera I.

Implied odds (Odds implicite): Odds che tengono conto non solo del piatto attuale, ma anche delle vincite aggiuntive attese nei giri successivi se il progetto si completa. Possono giustificare il call di un progetto con odds dirette insufficienti.

In posizione: Giocatore che parla dopo l'avversario nei giri di puntate. È un grande vantaggio strategico, perché agisce con più informazioni.

In the dark (Al buio): Agire, per esempio fare check o puntare, prima di aver visto la carta successiva o le proprie carte.

Isolate (Iso-raise): Rilanciare dietro a un giocatore debole che si è limitato a vedere, per restare da soli contro di lui, idealmente in posizione.

ITM (In the money): Essere nei posti pagati di un torneo.

Glossario del poker: la lettera J

Termini del poker che iniziano con la lettera J.

Jackpot poker: Partite in cui parte del rake alimenta un jackpot, pagato in particolare al giocatore che perde con una mano fortissima (bad beat jackpot).

Jacks or better: Variante del poker a scambio in cui serve almeno una coppia di Jack per aprire le puntate. È anche il nome del videopoker più diffuso.

Jinx card (Carta iettatrice): Carta che migliora molto la mano di un giocatore, spingendolo a puntare di più, ma migliora ancora di più quella dell'avversario.

Glossario del poker: la lettera K

Termini del poker che iniziano con la lettera K.

Kansas City lowball (Deuce to seven): Variante a scambio in cui vince la mano più bassa. L'Asso vale come carta alta, e scale e colori giocano contro: la mano migliore è 7-5-4-3-2 di semi diversi.

Keep them honest: Vedere al river per dissuadere l'avversario dal bluffare.

Key card (Carta chiave): Carta che assicura la vittoria a un giocatore o cambia l'esito di una mano.

Key hand (Mano chiave): Mano decisiva che fa girare una partita o un torneo, in positivo o in negativo.

Kick it: Rilanciare.

Kicker: Carta che spareggia due mani con la stessa combinazione. Es.: su un board A-7-3-9-2, A-K batte A-Q perché il kicker Re è più alto della Donna.

King Kong: Soprannome della coppia di Re.

Knock: Battere sul tavolo per indicare che si fa check.

Knockout (KO): Torneo in cui si paga una taglia (bounty) per ogni avversario eliminato. Nel «progressive knockout», parte della taglia vinta si aggiunge a quella del giocatore che elimina.

Kojak: Soprannome della mano Re-Jack (K-J).

Glossario del poker: la lettera L

Termini del poker che iniziano con la lettera L.

Ladies: Soprannome della coppia di Donne.

Late position (Posizione tardiva): Ultimi posti a parlare: il cut-off e il bottone. Sono le posizioni più vantaggiose del tavolo.

Lay down: Lasciare una mano molto buona ritenendo di essere battuti.

Lead: Puntare per primi in un giro di puntate.

Leak (Falla): Errore ricorrente nel gioco di un giocatore che gli fa perdere denaro nel tempo.

Leggere (Read): Dedurre la mano o le intenzioni di un avversario dalle sue puntate, dal suo comportamento e dai suoi tell.

Limit poker: Formato a puntate fisse. Vedi «Fixed limit».

Limp: Limitarsi a vedere il big blind prima del flop invece di rilanciare. Chi lo fa è un «limper».

Live cards: Nello Stud, carte di cui un giocatore ha bisogno e che non sono ancora apparse tra le carte scoperte: restano quindi disponibili.

Live one: Giocatore debole e generoso che perde molto: un bersaglio privilegiato per il tavolo.

Lock: Mano sicura di vincere, qualunque carta esca.

Long shot: Progetto o scommessa con pochissime possibilità di riuscita.

Look: Vedere l'ultima puntata per vedere le carte dell'avversario.

Loose: Giocatore che entra in molte mani, di qualsiasi qualità. Contrario: tight.

Luckbox: Giocatore che sembra avere una fortuna sfacciata.

Glossario del poker: la lettera M

Termini del poker che iniziano con la lettera M.

M (Rapporto di Harrington): Indicatore di sopravvivenza in torneo: stack ÷ (small blind + big blind + ante). Indica quanti giri un giocatore può resistere senza giocare una mano. Sotto 10 bisogna stringere il gioco; sotto 5 il gioco si riduce spesso a «all-in o fold».

Main event: Torneo principale di un festival o di una serie di tornei, per esempio il Main Event delle WSOP.

Mano (Hand): Le cinque migliori carte di un giocatore, che formano la sua combinazione. Indica anche un colpo completo, dalla distribuzione all'assegnazione del piatto.

Mano dominante: L'opposto della mano dominata: condivide una carta con la mano avversaria e ha il kicker migliore (es.: A-K contro A-9).

Mano dominata: Mano che condivide una carta con quella dell'avversario ma ha un kicker più debole (es.: A-9 contro A-K). Vince solo circa una volta su quattro.

Mano fatta: Mano già composta (coppia, tris, scala...), in opposizione a un progetto che ha ancora bisogno di carte.

Maverick: Soprannome della mano Donna-Jack.

Mazzo (Deck): Gioco di carte. Il poker si gioca con un mazzo da 52 carte.

Meet: Vedere.

Merge: Range di puntata che mescola mani di valore medio e semi-bluff, in opposizione a un range «polarizzato» composto solo da mani fortissime e bluff.

Metagame: Storico di gioco tra due giocatori, che permette a ciascuno di adattare la strategia a ciò che sa delle abitudini dell'altro.

Mettere pressione: Pressare gli avversari con puntate e rilanci importanti per spingerli a lasciare.

Micro-stakes: I limiti più bassi del cash game, con bui di pochi centesimi.

Middle position (Posizione intermedia): Posti situati tra le prime e le ultime posizioni a parlare.

Minimum buy-in: Importo minimo richiesto per sedersi a un tavolo di cash game.

Montepremi (Prize pool): Importo totale delle vincite da dividere tra i giocatori a premio di un torneo.

Mostro (Monster): Mano fortissima, molto difficile da battere.

Muck: Restituire le carte senza mostrarle. Indica anche il mucchio delle carte scartate.

Multiway: Mano giocata da almeno tre giocatori.

Mungere (Milk): Estrarre il massimo valore da una mano forte puntando importi che l'avversario accetterà di pagare.

Glossario del poker: la lettera N

Termini del poker che iniziano con la lettera N.

Narrow the field: Puntare o rilanciare per ridurre il numero di avversari nella mano.

Nit: Giocatore estremamente tight, che gioca solo mani premium e prende pochissimi rischi.

No brain: Decisione ovvia, che non richiede alcuna riflessione.

No limit: Formato in cui un giocatore può puntare tutto lo stack in qualsiasi momento. La puntata minima è pari al big blind. È il formato più giocato del Texas Hold'em.

Noob: Principiante.

Nosebleed: I limiti più alti del cash game.

Nut flush draw: Progetto al miglior colore possibile, di solito con l'Asso del seme in mano.

Nut straight draw: Progetto alla miglior scala possibile sul board.

Nuts: La miglior mano possibile date le carte del board.

Glossario del poker: la lettera O

Termini del poker che iniziano con la lettera O.

Odds: Rapporto tra le probabilità di perdere e di vincere una mano. Confrontate con le pot odds, indicano se un call è redditizio.

Offsuit: Due carte di semi diversi (es.: A♠-K♦, indicato «AKo»).

Omaha: Variante in cui ogni giocatore riceve quattro carte private e deve comporre la mano con esattamente due di esse e tre carte del board. Si gioca soprattutto pot limit (PLO).

On the button (Al bottone): Essere seduti al bottone, quindi parlare per ultimi dal flop in poi.

OOP (Out of position): Fuori posizione: dover parlare prima dell'avversario nei giri di puntate.

Open: Essere i primi a entrare nella mano puntando o rilanciando.

Open card (Carta scoperta): Carta distribuita scoperta.

Open limp: Essere i primi a entrare nella mano prima del flop limitandosi a pagare il big blind.

Open pair (Coppia scoperta): Coppia visibile sul board o tra le carte scoperte di un giocatore nello Stud.

Open raise: Essere i primi a entrare nella mano prima del flop con un rilancio.

Option: Diritto del big blind, prima del flop, di rilanciare quando gli altri giocatori si sono limitati a vedere.

Out button: Disco posato davanti a un giocatore assente dal tavolo. Non riceve carte finché non torna.

Outdraw: Battere una mano favorita grazie alle carte successive.

Outs: Carte rimaste nel mazzo che possono trasformare la tua mano in vincente. Es.: un progetto di colore al flop ha 9 outs. Regola rapida: outs × 4 al flop, × 2 al turn, per stimare le probabilità in percentuale.

Overbet: Puntata superiore alla dimensione del piatto.

Overcard: Carta privata più alta di tutte le carte del board. Indica anche una carta del board più alta della coppia di un giocatore.

Overlay: Situazione in cui il montepremi garantito dall'organizzatore supera il totale dei buy-in raccolti: l'organizzatore copre la differenza, a vantaggio dei giocatori.

Overpair: Coppia servita superiore a tutte le carte del board (es.: Q-Q su un flop J-7-3).

Glossario del poker: la lettera P

Termini del poker che iniziano con la lettera P.

Package: Pacchetto vinto in un torneo di qualificazione: iscrizione a un grande torneo, spesso con viaggio e alloggio.

Pass: Lasciare.

Passivo: Giocatore che si limita a vedere le puntate senza mai prendere l'iniziativa.

Pay off: Pagare una puntata al river sospettando di essere battuti.

Piatto (Pot): Insieme delle puntate dei giocatori, al centro del tavolo, vinto dal vincitore della mano.

Piatto principale (Main pot): Quando un giocatore è all-in, il piatto che può vincere. Le puntate aggiuntive degli altri formano uno o più piatti secondari (side pot).

Play back: Rispondere alla puntata o al rilancio di un avversario con un controrilancio.

Playing the board (Giocare il board): Situazione in cui la miglior mano di un giocatore è composta dalle cinque carte del board. Al massimo può solo dividere il piatto.

Pocket: Carte private di un giocatore, distribuite coperte.

Pocket cards: Le carte personali di ogni giocatore, che conosce solo lui.

Pocket rockets: Soprannome della coppia d'Assi servita.

Poker (Four of a kind): Quattro carte dello stesso valore (es.: J-J-J-J). Terza combinazione più forte, dietro la scala reale e la scala colore.

Poker a scambio (Draw poker): Famiglia di varianti in cui ogni giocatore riceve tutte le carte coperte (cinque nel Five Card Draw) e può cambiarne una o più tra due giri di puntate. Non ci sono carte comuni.

Poker face: Volto impassibile che un giocatore assume per non lasciar trasparire nulla del suo gioco.

Posizione: Posto di un giocatore nell'ordine di parola. Parlare per ultimi è un grande vantaggio, perché si agisce conoscendo le decisioni degli altri.

Pot limit: Formato in cui la puntata massima è pari alla dimensione del piatto, compreso l'importo necessario per vedere. È il formato di riferimento dell'Omaha.

Pot odds: Rapporto tra la dimensione del piatto e l'importo da pagare per vedere. Es.: 20 da pagare per un piatto di 100 danno odds di 5 a 1; il call è redditizio se si vince più di una volta su sei.

Preflop: Primo giro di puntate, dopo la distribuzione delle carte private e prima del flop.

Prendere una batosta: Perdere una mano o una grossa somma in modo bruciante (gergo francese: «prendre une cagoule»).

Preparare il mazzo: Mescolare e preparare le carte prima della distribuzione.

Progetto (Draw): Mano non ancora fatta che può completarsi con le carte successive (progetto di scala, di colore...).

Puntata forzata: Puntata obbligatoria: bui, ante o bring-in.

Puntate: Insieme delle azioni di un giro: puntare, vedere, rilanciare. Una mano di Texas Hold'em ha quattro giri di puntate.

Put down: Lasciare.

Glossario del poker: la lettera Q

Termini del poker che iniziano con la lettera Q.

Quads: Poker: quattro carte dello stesso valore.

Glossario del poker: la lettera R

Termini del poker che iniziano con la lettera R.

Rag: Carta piccola, senza influenza sulla mano.

Rail: Separazione (cordone o transenna) che isola i tavoli di un torneo dal pubblico. Un «railbird» è uno spettatore che segue la partita dal rail.

Rainbow: Flop composto da tre carte di semi diversi: non offre alcun progetto di colore immediato.

Raise (Rilancio): Aumentare la puntata in corso. Nel no limit, il rilancio minimo deve essere almeno pari alla puntata o al rilancio precedente.

Rake: Commissione trattenuta dalla sala su ogni piatto di cash game, o inclusa nel buy-in di un torneo.

Range di mani (Hand range): Insieme delle mani che un avversario può avere date le sue azioni. Ragionare in range invece che in mani precise è la base del poker moderno.

Rango (Rank): Valore di una carta o di una combinazione rispetto alle altre.

Razz: Variante dello Stud a sette carte in cui vince la mano più bassa. Scale e colori non contano e l'Asso è la carta più bassa: la mano migliore è A-2-3-4-5.

Re-entry: Torneo in cui un giocatore eliminato può reiscriversi e tornare con uno stack nuovo, spesso a un altro tavolo.

Rebuy (Ricarica): Possibilità, per un periodo definito di un torneo, di riacquistare fiches, soprattutto dopo aver perso lo stack.

Ring game: Altro nome del cash game.

River: Quinta e ultima carta comune nell'Hold'em e nell'Omaha. È seguita dall'ultimo giro di puntate.

Rock (Roccia): Giocatore molto tight, che gioca solo buone mani e rilancia di rado.

Rockets: Soprannome della coppia d'Assi.

Rundown: Nell'Omaha, quattro carte private consecutive (es.: 9-10-J-Q).

Runner-up: Giocatore che arriva secondo in un torneo.

Rush: Serie di mani vinte di fila.

Glossario del poker: la lettera S

Termini del poker che iniziano con la lettera S.

Sandbag: Giocare debolmente una mano fortissima, facendo check o vedendo, per intrappolare gli avversari. Sinonimo: slowplay.

Satellite: Torneo i cui premi sono posti di qualificazione per un torneo più importante.

Scala (Straight): Cinque carte di valore consecutivo e semi diversi (es.: 5-6-7-8-9). L'Asso può stare in basso (A-2-3-4-5) o in alto (10-J-Q-K-A).

Scala colore (Straight flush): Cinque carte consecutive dello stesso seme (es.: 5♥-6♥-7♥-8♥-9♥). Seconda combinazione più forte del poker.

Scala reale (Royal flush): Asso, Re, Donna, Jack e 10 dello stesso seme. È la miglior mano del poker.

Scare card: Carta che arriva sul board e completa un probabile progetto (colore, scala), minacciando le mani fino a quel momento in vantaggio.

Scared money: Denaro che si ha paura di perdere. Chi gioca con soldi che non può permettersi di perdere prende cattive decisioni per eccesso di prudenza.

Scary board: Board minaccioso, che rende probabili combinazioni forti nell'avversario (progetti completati, board accoppiato...).

Semi-bluff: Puntare o rilanciare con un progetto. Il giocatore vince subito se l'avversario lascia, e conserva possibilità di chiudere la mano se viene chiamato.

Set: Tris formato con una coppia servita e una carta del board. Più nascosto e quindi più redditizio del trips.

Set over set: Scontro tra due giocatori che hanno ciascuno un set di valore diverso. Il set inferiore non ha quasi più possibilità.

Shark (Squalo): Giocatore esperto e vincente. Contrario: fish.

Ship it: «Manda le fiches!». Espressione di un giocatore che vince un piatto.

Shootout: Torneo in cui ogni tavolo gioca finché resta un solo giocatore; i vincitori di ogni tavolo si ritrovano poi nella fase successiva. I tavoli non vengono riequilibrati durante il gioco.

Short-handed: Partita con massimo sei giocatori.

Shove: Andare all-in.

Showdown: Momento in cui, dopo l'ultimo giro di puntate, i giocatori ancora in gioco scoprono le carte per stabilire chi vince il piatto.

Shuffle: Mescolare le carte.

Sit & go: Torneo senza orario fisso, che inizia appena è iscritto il numero di giocatori richiesto (spesso 6, 9 o 10).

Sit out: Assentarsi dal tavolo senza lasciarlo: il giocatore non riceve più carte. In torneo i suoi bui continuano a essere prelevati.

Slow roll: Tardare volutamente a mostrare una mano vincente allo showdown per dare false speranze all'avversario. Considerato molto antisportivo.

Slowplay: Giocare lentamente una mano fortissima, facendo check o limitandosi a vedere, per non spaventare l'avversario e spingerlo a puntare.

Small blind (Buio piccolo): La minore delle due puntate obbligatorie, versata dal giocatore subito a sinistra del bottone. Vale di solito la metà del big blind.

Soft play: Risparmiare volutamente un avversario, spesso un amico, evitando di rilanciarlo o bluffarlo. Vietato in torneo, perché altera il gioco a danno degli altri giocatori.

Soft seat: Posto vantaggioso a un tavolo di giocatori deboli.

Spades: Picche (♠) in inglese.

Speed limit: Soprannome della coppia di cinque, in riferimento al vecchio limite di velocità americano di 55 mph.

Split: Divisione del piatto tra più giocatori in parità.

Squeeze: Grosso rilancio prima del flop dopo un rilancio seguito da uno o più call. Sfrutta il fatto che il primo rilanciatore è preso in mezzo.

Stack: Insieme delle fiches di cui dispone un giocatore.

Stack al tavolo: Quantità di fiches con cui un giocatore si siede a un tavolo di cash game. Ricaricare: riacquistare fiches.

Stack medio: Numero medio di fiches per giocatore rimasto in un torneo (fiches in gioco divise per il numero di giocatori). Utile riferimento per valutare il proprio stack.

Staking: Finanziamento di tutto o parte del buy-in di un giocatore da parte di un investitore, in cambio di una percentuale delle vincite.

Steaming: Giocare spinti dalla frustrazione, senza riflettere. Sinonimo: tilt.

Steel wheel: Scala colore Asso-2-3-4-5.

Step tournament: Sistema di tornei a livelli: ogni vittoria qualifica per il livello superiore, fino al torneo finale.

Stop loss: Limite di perdita oltre il quale un giocatore si impone di chiudere la sessione.

Straddle: Puntata volontaria al buio, di solito il doppio del big blind, fatta prima della distribuzione dal giocatore alla sinistra del big blind. Gli dà il diritto di parlare per ultimo prima del flop.

Struttura: Insieme delle regole di un torneo: stack iniziale, livelli e durata dei bui, ante, rebuy, ripartizione delle vincite.

Stuck: Giocatore in perdita nella sessione.

Stud: Famiglia di varianti senza carte comuni, in cui ogni giocatore riceve carte coperte e scoperte. La più giocata è lo Stud a sette carte.

Svuotare (Stackare): Vincere tutto lo stack di un avversario in una sola mano.

Glossario del poker: la lettera T

Termini del poker che iniziano con la lettera T.

TAG (Tight-aggressivo): Stile di gioco stretto e aggressivo: il giocatore entra in poche mani, ma le gioca puntando e rilanciando. È lo stile vincente di riferimento.

Tank: Prendersi molto tempo per riflettere prima di agire.

Tell: Comportamento involontario (gesto, sguardo, respiro, modo di puntare) che tradisce la forza della mano di un giocatore.

Texas Hold'em: La variante di poker più giocata al mondo. Ogni giocatore riceve due carte private e compone la miglior mano di cinque carte con le cinque carte comuni, nel corso di quattro giri di puntate.

Thirty miles: Soprannome del tris di dieci.

Tight: Giocatore che entra in poche mani e gioca solo mani solide. Si dice anche di un tavolo di giocatori prudenti. Contrario: loose.

Tilt: Stato di frustrazione o nervosismo, spesso dopo mani perse, che spinge un giocatore a decisioni avventate. Si dice che è «in tilt».

Time bank: Online, riserva di tempo extra che un giocatore può usare quando deve riflettere più del tempo normale.

Timing tell: Indizio dato dal tempo che un giocatore impiega ad agire.

TOC (Tournament of Champions): Torneo dei campioni, riservato ai vincitori di eventi precedenti.

Top pair: Coppia formata con la carta più alta del board.

Top two pair: Doppia coppia formata con le due carte più alte del board, grazie alle due carte private del giocatore.

Torneo con rebuy: Torneo in cui, per un periodo definito, un giocatore eliminato o corto di fiches può riacquistare uno stack.

TPTK (Top pair top kicker): Coppia con la carta più alta del board e il miglior kicker possibile (es.: A-K su un flop K-8-3).

Trappola (Trap): Giocare una mano forte in modo passivo per spingere l'avversario a puntare.

Trash talk: Provocazione verbale per destabilizzare un avversario o farlo reagire e leggerne meglio il gioco. Comportamento poco sportivo, sanzionabile in torneo.

Treys: Coppia di tre.

Trips: Tris formato con una coppia del board e una sola carta privata. Meno nascosto del set.

Tris (Three of a kind): Tre carte dello stesso valore (es.: 9-9-9). Si chiama «set» quando è formato con una coppia servita, e «trips» quando usa una coppia del board.

Turbo: Torneo con livelli di bui che salgono rapidamente, per una durata di gioco più breve.

Turn: Quarta carta comune, distribuita dopo il flop e seguita dal terzo giro di puntate.

Glossario del poker: la lettera U

Termini del poker che iniziano con la lettera U.

Under the gun (UTG): Giocatore subito a sinistra del big blind, primo a parlare prima del flop. La posizione più difficile del tavolo.

Underdog: Mano o giocatore che non è favorito in una mano.

Up card: Carta distribuita scoperta, soprattutto nello Stud.

Upswing: Periodo in cui un giocatore inanella vincite. Contrario: downswing.

Glossario del poker: la lettera V

Termini del poker che iniziano con la lettera V.

Value bet (Puntata di valore): Puntata fatta con una mano che si ritiene la migliore, allo scopo di essere pagati da una mano più debole.

Value owned: Situazione in cui un giocatore punta per valore e viene chiamato o rilanciato da una mano migliore.

Varianza: Scarto tra i risultati reali di un giocatore e quelli attesi, dovuto alla componente di fortuna del gioco. Spiega perché un buon giocatore possa perdere su brevi periodi.

Glossario del poker: la lettera W

Termini del poker che iniziano con la lettera W.

Walk: Mano in cui tutti lasciano fino al big blind, che vince i bui senza giocare.

Walking sticks: Soprannome della coppia di sette, la cui forma ricorda dei bastoni da passeggio.

Way ahead / Way behind: Situazione in cui una mano è o molto avanti o molto indietro rispetto a quella dell'avversario, con poche situazioni intermedie. Di solito invita a controllare la dimensione del piatto.

Weak (Debole): Giocatore timoroso che lascia troppo spesso sotto pressione.

Wheel: La scala più bassa possibile: Asso-2-3-4-5. Sinonimo: bicycle.

Whine: Lamentela di un giocatore che attribuisce le sue perdite alla sfortuna.

Winner takes all: Torneo in cui solo il vincitore si aggiudica l'intero montepremi.

Worst hand: La mano più debole al tavolo in un colpo.

WSOP (World Series of Poker): Serie annuale di tornei organizzata a Las Vegas dal 1970. Ogni vincitore riceve un braccialetto, e il Main Event è considerato il campionato del mondo di poker.

Attrezzati per giocare

Ora che parli la lingua del poker, non ti resta che sederti al tavolo. Scopri le nostre fiches da poker e da casinò, i nostri tavoli da poker e da casinò e i nostri tappeti da poker. Per approfondire, leggi la nostra guida alla scelta di un tavolo da casinò e la nostra guida all'acquisto dei tappeti da casinò.

Domande frequenti

Cosa significa «all-in» nel poker?

Andare all-in significa puntare tutte le proprie fiches. Il giocatore non può più puntare: se viene chiamato da avversari con più fiches, le puntate in eccesso formano un piatto secondario (side pot).

Qual è la differenza tra small blind e big blind?

Sono le due puntate obbligatorie versate prima della distribuzione dai due giocatori alla sinistra del bottone. Il big blind vale di solito il doppio dello small blind e fissa la puntata minima del giro.

Cosa significa «c-bet» nel poker?

La continuation bet (c-bet) è la puntata al flop del giocatore che ha rilanciato prima del flop, che abbia chiuso qualcosa o no, per mantenere l'iniziativa.

Cos'è la bolla in un torneo di poker?

La bolla è l'ultimo posto non pagato di un torneo. Quando quel giocatore viene eliminato, la bolla «scoppia» e tutti i giocatori rimasti hanno la vincita assicurata.

Cosa significa «le nuts» nel poker?

Le nuts sono la miglior mano possibile date le carte del board in un dato momento. Chi ha le nuts non può perdere la mano.

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